51esimo Festival di Morgana

Si dice che chi viaggia, respirando davvero lo spirito del percorso, non torni mai uguale a come è partito. E, quest’anno più che mai, il Festival di Morgana 2026, ha sentito l’esigenza di compiere un percorso che abbracci tutti e tutte: partendo dal corpo e arrivando ad abbracciare Oriente e Occidente con le sue figure, le sue fiabe, gli incontri di artisti, danzatori, artigiani del fare e del pensare.

È stato presentato stamattina in conferenza stampa al Museo delle marionette il programma dell’edizione numero 51 del Festival di Morgana, Figure in viaggio tra Oriente e Occidente, che avrà nello storico quartiere palermitano della Kalsa il suo cuore e il suo centro, dal 5 al 22 novembre.

Tre weekend imperdibili, che si apriranno con un focus sul corpo e con un altro su Pinocchio, tra laboratori, libri, spettacoli.
E poi il grande ritorno a Palermo di Peppe Barra, leggenda vivente del teatro, alle prese con i racconti di Basile, e artisti provenienti da Turchia, Iran, Spagna Germania, Italia, con al seguito il loro bagaglio di racconti, ombre, figure, storie, marionette.

“Ancora una volta, il Festival di Morgana si mette in viaggio, coinvolgendo artisti da varie parti del mondo in dialogo e in ascolto reciproco. Viviamo un momento storico – commenta Rosario Perricone, direttore del Festival di Morgana e del Museo delle marionette – in cui il confronto sfocia spesso nella violenza, nella guerra facendo dell’identità uno scudo piatto, privato della sua complessità, della sua storia. Questi temi abbiamo voluto affrontare attraverso il teatro, senza nasconderci, e restituendo alle culture il diritto di mescolarsi, di reinventarsi e rinnovarsi, di essere mobili e cangianti nel rapporto vivo con gli altri. Consapevoli che il solo modo per percorrere il mondo sia insieme e, oggi più che mai, soprattutto con i giovani artisti che sono presenti in modo massiccio all’interno delle diverse attività programmate all’interno del festival, che rilancia anche il tema di un’accessibilità ampia”.

“Il Festival di Morgana è un appuntamento prezioso per Palermo, perché custodisce e rinnova una tradizione identitaria come quella dell’Opera dei Pupi, aprendola al dialogo con linguaggi, culture e forme teatrali provenienti da tutto il mondo. Questa nuova edizione – afferma il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla – ci invita a esplorare il corpo, le sue rappresentazioni e le sue possibilità espressive, a riscoprire la ricchezza universale delle fiabe e delle storie, da Pinocchio ai racconti della tradizione popolare. È proprio in questo incontro tra memoria e contemporaneità, radici e nuove visioni, che il Festival conferma la sua capacità di valorizzare il patrimonio culturale della città e di renderlo vivo, accessibile e condiviso, soprattutto dalle nuove generazioni”.

“Giunto alla sua 51ª edizione, il Festival di Morgana taglia un traguardo eccezionale – dice Elvira Amata, assessore regionale Turismo sport e spettacolo – che testimonia la forza e l’alto valore culturale di un appuntamento storico per la Sicilia. Oltre a celebrare l’eccellenza dell’arte pupara e delle arti figurative a livello internazionale, la manifestazione si conferma un motore strategico per il turismo e la cultura. Iniziative di questo spessore promuovono l’identità siciliana nel mondo, attirando un pubblico attento e desideroso di scoprire l’autenticità delle nostre tradizioni”.

“Accogliamo con entusiasmo e favore il Festival di Morgana 2026 e – conclude Francesco Paolo Scarpinato, assessore dei Beni culturali e dell’identità siciliana – in particolare, iniziative di grande valore culturale come la mostra multimediale e transdisciplinare L’Opera dei pupi dal manufatto al 3D, sostenuta dal nostro assessorato. Il connubio tra la nostra gloriosa tradizione, incarnata dall’Opera dei Pupi, riconosciuta patrimonio dell’umanità, e la modernità delle nuove tecnologie rappresenta un arricchimento straordinario per la Sicilia. Sostenere la contaminazione tra i nostri beni culturali, l’arte visiva e le tecnologie in 2D e VR significa valorizzare la nostra identità più autentica proiettandola coraggiosamente nel futuro”. 

L’Edizione 2026 del Festival di Morgana rilancia inoltre il tema dell’accessibilità, impegnandosi nel favorire una partecipazione ampia agli eventi e alle esposizioni: un canale di prenotazione diretto, spettacoli con traduzione LIS, sito web e tag NFC per la fruizione dei contenuti anche con screen reader, sinossi scena per scena, esperienze tattili sono alcune delle soluzioni che si innestano nel ricco programma di eventi.