The story of an ear that pretended to be deaf

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51° Festival di Morgana 

Venerdì  6 novembre_ore 21.15

di Venera Kazarova (Germania)

con Margherita Celestino, Francesca Melluso, Valentina Sansone

in collaborazione con Teatro Bastardo

La storia di un orecchio che fingeva di essere sordo è un progetto interdisciplinare che unisce elementi di teatro, danza contemporanea e costumistica. Lo spettacolo esplora l’udito come strumento centrale dell’interazione umana, sia con la società che con se stessi. Nessuno ascolta davvero l’altro: ognuno è in ascolto solo di se stesso, e nemmeno del tutto. Sentiamo solo ciò che vogliamo sentire.

Queste riflessioni sono il punto di partenza per una lettura della realtà in chiave ironica: le orecchie diventano così meri elementi decorativi sulla testa, dato che spesso non svolgono la loro funzione reale. Oltre al tema dell’udito, lo spettacolo affronta anche la sordità selettiva e la relativa indifferenza.

Venera Kazarova opera al confine tra arti visive e arti performative. Inizialmente si è dedicata alla costumistica, ricevendo una formazione accademica in questo ambito. Il suo percorso artistico ha preso avvio dalla sperimentazione con materiali e forme, per poi evolversi progressivamente ben oltre i confini del costume in senso stretto. Come artista contemporanea e designer di costumi e performance, Kazarova mira a superare le tradizionali separazioni tra le discipline artistiche, dando vita a esperienze immersive. Un altro aspetto centrale della sua ricerca è la volontà di riabilitare la bellezza, spesso considerata quasi obsoleta nell’arte contemporanea. 

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