
51° Festival di Morgana
Sabato 7 novembre_ore 21.15
Domenica 8 novembre_ore 11.00 – Con traduzione in LIS

Pinocchio spacca l’Opra
Opera dei pupi Argento e Teatri Alchemici
Musiche di Francesco Cusumano
Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino
Pinocchio spacca l’Opera comincia dove non dovrebbe: nel bel mezzo di uno spettacolo dell’Opera dei pupi. Orlando e Rinaldo stanno combattendo per la bella Angelica, quando Pinocchio irrompe in teatro, in ritardo, senza biglietto e facendo un gran fracasso.
Mastru Argentu, puparo terribile e sentimentale, è pronto a cacciarlo, ma un’antica legge del teatro offre a Pinocchio una possibilità: chi non può pagare deve raccontare, cantare o combattere. Pinocchio entra così nel mondo dei pupi e la sua storia invade l’Opera, mescolandosi con le sue regole e i suoi personaggi.
Ricevuti cinque zecchini da Mastru Argentu, incontra il Gatto e la Volpe, che lo trascinano nel mirabolante Campo dei miracoli. Nonostante gli avvertimenti dei bambini, Pinocchio si lascia ingannare, perde tutto e, quando prova a denunciare il furto, finisce paradossalmente sotto processo per le sue stesse bugie.
Il naso cresce, le identità si confondono e Pinocchio arriva perfino a sostenere di essere Giuseppe Garibaldi, Leonardo da Vinci o Napoleone pur di non essere se stesso.
Solo in una cella, davanti all’insopportabile Grillo parlante, emerge però una verità che Pinocchio non aveva mai considerato: forse essere fatto di legno non significa essere finto.
Una lacrima, un piccolo battito e il ricordo dell’albero da cui proviene cambiano allora il senso della sua avventura.
Tra pupi, attori, musica dal vivo, filastrocche in dialetto siciliano e continuo coinvolgimento dei bambini, la fiaba di Collodi entra nell’immaginario dell’Opera dei pupi e lo manda allegramente all’aria.
Perché per diventare veri, forse, non bisogna trasformarsi in qualcun altro: bisogna scoprire di quale legno siamo fatti.
Compagnia Opera dei pupi Argento
La compagnia annovera maestri pupari dal 1893 e custodisce un bagaglio di storie e tecniche, un’eredità tramandata da generazioni che oggi è nelle mani di Anna, Nicolò, Dario, figli del maestro Vincenzo Argento, della moglie Teresa e del nipote Christian che, ogni giorno, con dedizione e una cura dei dettagli, portano in scena con i pupi siciliani avventure spettacolari.
Vincenzo Argento (1938 – 2026) è figlio e nipote di puparo. Il nonno, don Cecè (1873), oprante e scultore di teste, è stato allievo dei Pernice e di Costantino Accardi e, in attività dal 1893, ebbe il suo teatro in diverse borgate e paesi delle province di Palermo e Agrigento e in diverse vie del quartiere palermitano di Borgo Vecchio. Gli Argento hanno portato negli anni i propri spettacoli in giro per il mondo, dall’America alla Spagna e alla Germania, riscuotendo ovunque grande successo,
TeatriAlchemici
I TeatriAlchemici sono una compagnia teatrale e associazione culturale fondata a Palermo nel 2005 dai registi, attori e drammaturghi Luigi Di Gangi e Ugo Giacomazzi.
La cifra stilistica della compagnia si distingue per un profondo impegno sociale, la ricerca drammaturgica contemporanea e un percorso artistico inclusivo. Trasformano la diversità in linfa creativa pura, scardinando i tradizionali ruoli di potere del teatro di prosa.

Lo spettacolo di domenica 8 novembre sarà tradotto simultaneamente in lingua dei segni italiana LIS.

Per un supporto alla fruizione dello spettacolo, scopri la sinossi Scena per scena
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www.festivaldimorgana.it – www.museodellemarionette.it
Tel: 091328060 – Email: mimap@museomarionettepalermo.it
