Mostra: Mani che narrano. Estemporanea sull’epos cavalleresco

" "

51° Festival di Morgana

Sabato 21 novembre_ore 10.00-17.00

Scuola dei Madonnari siciliana

L’Opera dei Pupi nella pittura contemporanea
Estemporanea di pittura dedicata all’epos cavalleresco

Estemporanea a cura di Vincenzo Sconzo, con gli artisti della bottega di Salvino Marrali di Canicattì, sotto la guida del Maestro Salvino Marrali

C’è un momento, nella storia di ogni cultura, in cui il racconto smette di appartenere a chi lo tramanda e diventa patrimonio di chi lo riceve. È ciò che accade da secoli con l’Opera dei Pupi, che ha trasformato la materia epica carolingia in un rito popolare fatto di materia e voce. Oggi quella stessa materia narrativa torna a vivere attraverso un altro corpo e un’altra pelle: quella della pittura.

Il gruppo riunisce artisti diplomati e laureati nelle Accademie di Belle Arti di Firenze, Palermo e Brera, portatori di percorsi formativi e linguaggi pittorici differenti: Giuseppe Marotta, pittore e artista visivo; Calogero Corsello, dalla pittura di impronta caravaggesca; Federico Scarantino, artista del nisseno. Questa pluralità di tecniche e di poetiche individuali converge sotto la guida del Maestro Salvino Marrali, artista che vive e lavora a Canicattì. Le sue opere sono state presentate in mostre personali e collettive in tutta Italia.
Attraverso la pittura contemporanea, gli artisti illustrano le storie che da sempre appartengono al teatro dei pupi. Con il colore e con il gesto pittorico restituiscono il nucleo simbolico che quei racconti custodiscono da secoli: duelli, tradimenti, follia d’amore e morte. Sono storie che la comunità siciliana conosce e riconosce da generazioni, tramandate attraverso la voce dei pupari e i movimenti meccanici dei pupi. La pittura ne ripropone oggi l’immaginario con un linguaggio diverso, fondato su una stesura performativa del colore, eseguita in tempo reale davanti al pubblico. Il risultato riflette la sensibilità di ciascun artista e la lezione materica del maestro Marrali, in un dialogo costante tra la tradizione dei pupi e la ricerca pittorica contemporanea.

___________

" "