Di ossi che cantano e altri prodigi

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51° Festival di Morgana 

Venerdì 13 novembre_ore 19.00 

Sabato  14 novembre_ore 20.00 

Domenica 15 novembre_ore 20.00 

Narrazione con musica di Sergio Bonanzinga

con

Francesca Chimento  (voce narrante e canto)

Michele Piccione (percussioni, fiati e ghironda)

Sergio Bonanzinga (chitarre)

Daniele Lo Dico (viola e violino)

Gabriele Bazza (voce e plettri)

In Sicilia è tuttora diffusa una fiaba che ruota intorno al magico potere di un flauto che, anziché emettere un semplice suono strumentale, intona un canto. Il contenuto della fiaba si può così sintetizzare:

1) un giovane (o una giovane) uccide il fratello (o sorella) e lo seppellisce (o getta il cadavere in uno specchio d’acqua);

2) dalle ossa dell’ucciso, o da una pianta cresciuta sul luogo della sepoltura (o dell’annegamento), un pastore ricava un flauto (o una zampogna, in alcune varianti);

3) nello strumento s’incarna l’anima del defunto che attraverso il suono-canto accusa il responsabile dell’omicidio.

Questa “narrazione con musica” si basa sull’insieme di fonti siciliane disponibili (scritte e orali), per restituire la polivocalità delle varianti entro un quadro interpretativo unitario, che parte dal mito greco di Pan e Siringa e si spinge fino ad alcuni esempi etnologici della contemporaneità, che proprio alla musica affidano la mediazione tra i vivi e i morti.

Gabriele Bazza
Cantante e strumentista, ha cominciato a studiare musica in giovane età, interessandosi prima al repertorio tradizionale irlandese e poi alle tradizioni musicali siciliane.
Si è specializzato in tecniche vocali e strumentali del Sud Italia, approfondendo le fonti del folklore musicale siciliana partecipando al progetto Nuhara, insieme a Michele Piccione e Federico Pipia.

Sergio Bonanzinga
È professore di Etnomusicologia nell’Università di Palermo. Ha dedicato oltre quarant’anni alla documentazione e allo studio delle tradizioni orali siciliane, con particolare attenzione verso la musica, la danza e la narrazione. Su questi e altri temi ha prodotto oltre un centinaio di pubblicazioni, curando svariate antologie discografiche e conducendo centinaia di rilevamenti audiovisuali. Nell’ultimo decennio ha affiancato all’attività accademica quella di autore e performer, ideando e partecipando direttamente a spettacoli quali Storie di tarantismo in Sicilia (Palermo, 2018, Patti 2020, Roma 2023) e L’osso che canta: una fiaba di magia fra oralità e scrittura (Segesta 2019). Ha inoltre svolto consulenze per progetti di ricerca, mostre, produzioni musicali e cinematografiche.

Francesca Emanuela Chimento
Si è formata conducendo studi classici e conseguendo il Dottorato di ricerca in Linguistica sincronica e diacronica. Attualmente è docente di Italiano e Storia presso il Liceo artistico E. Catalano di Palermo (indirizzo Teatro). Parallelamente ha maturato interessi verso la ricerca etnomusicologica e la riproposta del canto popolare siciliano, contribuendo a progetti di ricerca e di spettacolo. Ha inoltre seguito corsi di formazione in ambito specificamente teatrale, con particolare attenzione all’uso artistico della voce secondo i principi della scuola steineriana, conseguendo il diploma in Sprachgestaltung. Fa parte della compagnia ItinerisTeatro (Venezia), impegnata nella produzione di spettacoli e nella proposta di laboratori e seminari. Ha messo a frutto la duplice competenza, musicale e attoriale, nell’ambito di tre progetti ideati da Sergio Bonanzinga: L’Osso che canta in Sicilia. Una fiaba di magia tra oralità e scrittura, Storie di tarantismo in Sicilia e Nino Martoglio e il folklore musicale catanese.

Daniele Lo Dico
Ha conseguito il diploma di violino nel 2005. Perfezionatosi in musica da camera, vanta un’intensa attività concertistica orchestrale e la partecipazione a diversi progetti dedicati al folklore musicale siciliano. Nel corso della sua carriera ha affiancato artisti quali Primavera Shima, Keith Emerson, Valentina Lisitsa, Raphael Gualazzi, Giovanni Allevi, Fabrizio Bosso, i Tinturia, Fabio Concato, Mario Incudine, Salvo Piparo e tanti altri. È stato docente a contratto presso l’Università LUMSA di Palermo; è attualmente docente di ruolo di educazione musicale nella scuola secondaria di primo grado.

Michele Piccione
È polistrumentista, ricercatore e didatta. Si laurea in Beni Demoetnoantropologici nel 2005 e da allora l’Etnomusicologia teorica e applicata allo studio e all’uso pratico di strumenti provenienti da diverse parti del mondo diventano il focus della sua attività artistica. L’ampia varietà di strumenti suonati, oltre quaranta, lo porta ad avere collaborazioni con illustri esponenti del panorama cinematografico, musicale e teatrale, quali a esempio Ennio Morricone, Giuseppe Tornatore, Marco Bellocchio, Roberto Andò, Eugenio Bennato, Mario Incudine, Alfio Antico, Ambrogio Sparagna e Salvo Piparo. Ha fondato e dirige la band di world music LassatilAbballari. È tra i fondatori del Circolo Arci Tavola Tonda di Palermo, ove insegna tamburi a cornice e coordina il Tavola Tonda Trio. Insieme a Federico Pipia e Gabriele Bazza ha fondato il progetto Nuhara, che rielabora antichi canti della tradizione siciliana in chiave elettronica e World Music. Collabora attivamente con la cattedra di Etnomusicologia dell’Università di Palermo.

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